MICHELE LUCHERINI SI PRESENTA
Michele Lucherini, 30 anni, nella prossima stagione affiancherà coach Davide Baraldi sulla panchina della VBC Cremonese. Seppur molto giovane ha già un buon bagaglio di esperienze che lo hanno portato a lavorare prima all’interno del settore giovanile della Vero Volley dal 2019 al 2023, per poi passare all’Esperia Cremona in Serie A2, dove ha ricoperto il ruolo di viceallenatore. L’ultimo anno ha vissuto a Talmassons l’esaltante esperienza della promozione in A1, arrivata l’ultima giornata di Campionato dopo un’estenuante testa a testa con Millenium Brescia, promossa poi coi playoff.
Michele raccontaci un po’ il legame con Cremona, nato nei 2 anni trascorsi all’Esperia. “Cremona è una città che non conoscevo, ma in cui mi sono trovato benissimo durante le due stagioni trascorse in maglia Esperia: a parte la bellezza del centro storico, la città ha tutto quello che serve ma è anche estremamente vivibile e molto più a misura d’uomo di Milano. Ho tenuto i rapporti con diverse persone che ho conosciuto a Cremona, anche perché nelle ultime due estati ho gestito il camp estivo al Cambonino, e questo ha reso più facile rivedere tanti amici”.
Se tu dovessi descriverti come allenatore cosa diresti? “Avendo sempre fatto tanto giovanile cerco di curare la crescita individuale di ogni singola atleta, cercando di supportarle sia sul piano tecnico-tattico che sul piano umano. Inoltre, il mio passato da scout mi rende molto propenso allo studio tattico degli avversari”.
Cosa ti aspetti ora che torni al PalaRadi? “Non vedo l’ora di rivedere tante facce amiche e tornare a sentire il calore del palazzetto; e anche di mangiare un buon piatto di marubini in brodo appena tornerà il freddo”.
Parlaci della VBC Cremonese, cioè della squadra che troverai il 19 agosto per iniziare l’avventura del prossimo Campionato. “Penso che sia nello staff tecnico che nel roster ci sia un bel mix di esperienza e gioventù; fra le giocatrici le “colonne portanti” della squadra sono di livello assoluto, e le giovani hanno un potenziale di crescita enorme. Insomma, le premesse sono ottime e non vedo l’ora di iniziare la stagione”.
Hai allenato Talmassons che ha conquistato la A1. Quali sono stati i valori che hanno portato alla promozione? “Senza ombra di dubbio il filo conduttore che ci ha accompagnato tutto l’anno scorso è stata la resilienza, il saper reagire nelle difficoltà: due infortuni importanti a due titolari, il cambio di allenatore a stagione in corso, la sconfitta in finale di Coppa Italia in casa; ogni volta abbiamo reagito e continuato a lottare per l’obiettivo più importante di tutti, la promozione, che è poi arrivata sul filo di lana all’ultima giornata”.
Come vedi il prossimo Campionato di A2? Ci sono favorite? Il livello si è alzato ? “Il prossimo Campionato ha una grandissima incognita: la formula a girone unico, che torna dopo tanto tempo. Si giocheranno più partite rispetto agli anni scorsi, con addirittura sei turni infrasettimanali; tutto questo rende molto difficile fare dei pronostici. Detto questo, almeno sulla carta secondo me ci sono tre squadre che lotteranno per il vertice della classifica (Perugia, Monviso e Busto), ma dietro a loro ci sarà da battagliare perché il livello medio dei roster si è alzato ancora e molti club hanno obiettivi ambiziosi”.

