ALESSIA POPULINI SI PRESENTA: “HO VOGLIA DI COMINCIARE”
E’ inutile nascondersi che alla VBC le aspettative attorno ad Alessia Populini sono alte e viene considerata uno dei punti di forza della squadra rosa. D’altronde il suo curriculum vitae professionale ci racconta di una banda di 26 anni che tra le giovanili alla Igor Novara e 2 anni al Club Italia ha frequentato le scuole “giuste” del volley, con gli allenatori quelli bravi. Poi 2 anni in A2 a Mondovì con un terzo posto, un anno in A2 a Talmassons con promozione in A1, quindi gli ultimi 2 anni in Francia in A1: terza col Venelles e quarta col Cannes.
Ma facciamoci raccontare direttamente da Alessia chi è, quali sono le sue ambizioni, come sta trascorrendo l’estate in attesa dell’inizio della preparazione con la VBC Cremonese.
Alessia hai lasciato l’Italia dopo una esaltante promozione in A1 con Talmassons e ora, dopo 2 anni in A1 in Francia, torni. Cosa ti aspetti dal prossimo Campionato di A2? Quali squadre vedi protagoniste?
La formula col girone unico renderà il campionato molto più combattuto, equilibrato ed emozionante. Mi aspetto che ci siano più squadre in lotta per la promozione e soprattutto non una formazione leader che “scappa”. Sarà divertente perché tutte le squadre potranno giocarsele contro tutte, senza formazioni materasso. Io sono molto agonista ed è bello sapere che ogni partita è importante e può dare o togliere punti. Vedo che tante società hanno cercato di creare organici competitivi e quindi alla fine vincerà chi riesce a tirare fuori lo spirito di squadra e di coesione.
Dalla Francia seguivi i Campionati italiani? Cosa guardavi soprattutto ?
Sebbene fossi all’estero i miei occhi erano sempre puntati sui Campionati italiani di A1 e A2. Seguivo in particolare le giocatrici nel mio stesso ruolo, banda, come per confrontarmi con loro a distanza. Inoltre ho seguito con particolare interesse le squadre in cui ho giocato, vale a dire Talmassons, Novara e Mondovì.
L’esperienza francese è coincisa anagraficamente con la tua maturità sportiva. Cosa ti lascia? Quali benefici ritieni di aver avuto ?
La Francia mi ha dato tanto e allo stesso tempo mi ha tolto tanto. Tutto sommato è una scelta che rifarei e che mi ha maturato. Quando arrivi in un nuovo Campionato sei costretta a impegnarti molto di più per conoscere le squadre, le avversarie, il loro gioco. Scatta un livello di attenzione e concentrazione maggiore in quanto, appunto, è tutto nuovo e devi conoscere. Inoltre in Italia le squadre e le giocatrici hanno una sorta di egoismo che nasce dal fatto di sentirsi una delle Nazioni più importanti nel mondo della pallavolo, in Francia c’è più umiltà e per quanto mi riguarda mi ha fatto solo che bene, mi ha fatto vivere il volley con maggiore intensità e mi ha fatto capire quali sono i miei obiettivi. Il Campionato francese di A1 a livello tecnico si pone tra una Serie A1 italiana di medio-bassa classifica e a una A2 di medio-alta classifica e io penso di aver capito e dimostrato qual è il mio valore e sono pronta a mettere la mia nuova maturità a disposizione della VBC Cremonese
Ora arrivi alla VBC. Conosci qualche giocatrice?
Conosco quasi tutte le giocatrici per averci giocato contro. Assieme ho giocato solo con Sara Tajè ma tanti anni fa alla Igor Novara quando eravamo nelle giovanili, una giocatrice con cui mi sono sempre trovata bene e con un’ottima connessione: so che è capace di creare un clima molto disteso e professionale. Ho invece giocato contro Loda, tante partite contro Prandi, ma non vedo l’ora di conoscere tutte e iniziare a lavorare con loro. Un aspetto che mi affascina del mondo della pallavolo è appunto quella situazione che si crea a inizio stagione, quando ci si incontra, si impara a convivere, a concentrarsi su uno stesso obiettivo. Noi lo faremo tutte insieme in ritiro a Forte dei Marmi e questo rende ancora più interessante l’inizio della preparazione.
Conosci gli allenatori?
Davide Baraldi è stato mio secondo allenatore alla Igor Novara in un momento molto importante, quando dalle giovanili ho cominciato ad allenarmi e giocare con le “grandi”. Con Davide c’è un grande rispetto e una fiducia reciproca, valori che ci permetteranno di iniziare nel migliore dei modi la nuova stagione. Poi dobbiamo essere bravi a coltivare e far crescere questo nostro rapporto professionale, che, ripeto, parte già da basi importanti.
Cosa ti aspetti dal Campionato della VBC Cremonese?
Mi propongo di arrivare a fine anno ed essere soddisfatta di quello che ho fatto. Vorrà dire che a livello personale e di squadra avremo fatto tutto quello che potevamo fare. Conosco Baraldi e conosco il valore e il carattere di alcune compagne: abbiamo tutte voglia di fare, lottare e di sviluppare. Mi aspetto di vincere: che sia una vittoria concreta o che sia una vittoria più interiore, nel senso di raggiungere i propri obiettivi personali. Certo che se fosse una vittoria concreta sarebbe molto meglio!
Come è stata la tua estate?
Non riesco mai a stare ferma e dopo aver fatto un periodo di allenamenti post season con la UYBA Busto ho iniziato i protocolli e le schede pesi del nostro preparatore VBC Michele Bosetti. Sto facendo di tutto per farmi trovare pronta al 100%, anche giocando a beach volley, sport che adoro. Sono pronta…

